Pagina:Bonarelli, Guidubaldo – Filli di Sciro, 1941 – BEIC 1774985.djvu/145

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rerل da chi che sia: n’avrà grado a tutti, ma non risponderà ad alcuno. Perché le correzioni se saran buone, egli non dee difendere i propri errori; e se non saran buone, non ha ta- lento da corregger gli altrui. Ci è nondimeno chi di cotesta sua dichiarazione il ripiglia, potendo parere una cotal fuga tutta piena di diffidenza di se stesso e di timor d’altrui. Ma egli risponde che se ci è chi meriti d’esser lodato per istimar se stesso sopra d’ogni altro, e’ si contenta d’esser biasimato per creder se stesso inferiore ad ogni altro. Né giudica viltà che chi vai poco tema assai. Ma finalmente soggiugne che quando in ciٍ non temesse altrui, teme se stesso. Egli per età non è più giovane, e per sanità è decrepito: d’intorno a queste leggerezze ha vaneggiato assai. Per lui non è più tempo di perder tempo.