Pagina:Bonarelli, Guidubaldo – Filli di Sciro, 1941 – BEIC 1774985.djvu/173

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tane, ormai tutte appariranno al nostro segno inderizzate) già, dico, vedemmo che impossibile è quello a cui o l’attiva o la passiva potenza manca; vedemmo che la potenza passiva dell’amore è la stessa facoltà amante, che è la parte appe- titiva dell’anima; vedemmo che la potenza attiva dell’amore è l’oggetto amoroso, che è la grazia e la bellezza. Di qui dunque in cotal guisa possiam formar l’argomento. Il mol- tiplicar gli amori non ripugna né dalla parte della facoltà appetitiva dell’anima nostra, che è la potenza passiva del- l’amore, né dalla parte del bello e del grazioso, che è la po- tenza attiva: addunque alla moltiplicitل degli amori non manca né l’attiva né la passiva potenza, addunque non è impossibile. Questa è ragion evidente, ogni ora che si pruovi la moltiplicitل degli amori non ripugnar né dalla parte della potenza pas- siva, che è la parte appetitiva, né dalla parte della potenza attiva, che è l’oggetto amabile bello e grazioso. L’uno e l’altro ora farem chiaro. III. Alla parte appetitiva dell’anima non ripugna la moltiplicitل degli amori.—La parte appetitiva dell’anima nostra ha molti affetti: ella ama, ella odia, ella desidera, ella schiva, ella spera, ella teme, ella si diletta, ella s’attrista. Ma di tutti gli altri affetti l’amor è il primo: di tutti gli altri affetti l’amore è la cagione. Per questo, forse, da Pia- tone Amor è chiamato magno demone, principe di tutti gli altri demoni. Per questo, forse, da Esiodo, da Parmenide, da Arcesilao, da Mercurio, Amor è detto antichissimo. Per questo, forse, dai poeti Amore è chiamato primogenito d’Erebo, che è il dio di tutte le passioni umane. Ma, senza figure e senza veli, con sant’Agostino san Tomaso chiaramente dimostra che l’amor è il primo di tutti gli affetti della parte appeti- tiva, con si bella ragione ch’io non potrei mai tacerla. Due, dice egli, sono le schiere di tutti i nostri affetti. L’una ris- guarda il bene, l’altra il male: quella che risguarda il bene contien l’amore, il desiderio, la speranza, il diletto, perché non s’ama, non si desidera, non si spera, non diletta se non