Pagina:Bonarelli, Guidubaldo – Filli di Sciro, 1941 – BEIC 1774985.djvu/232

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Non posso negar che in questa forma l’argomento non istringa d’avantaggio. Ma s’egli conchiudesse nell’amor d’a- more, conchiuderebbe anche nell’amor di natura ed amici- zia, onde non si potrebbe amar perfettamente più d’un amico né più d’un figliuolo, perché l’amor non è solo, e l’un non si riduce all’altro. Ma, più formalmente rispondendo, dico in ciascun genere d’amore altro esser l’oggetto per se stesso amato, altro l’oggetto amato per altrui : l’oggetto amate per se stesso non puٍ esser perfettamente amato in alcun genere d’amore se non è solo, e se a quello come ad ultimo fine tutte le cose in quello stesso genere amate non si riferiscono; laddove gli oggetti amati non per sé, ma per altrui, possono esser molti, e l’uno non ridursi all’altro, ma tutti insieme a quello per cui sono amati, ed esser non- dimeno perfettamente amati, quanto possono perfettamente esser amate quelle cose che non per sé, ma per altrui sono amate. Dechiariamci. Nell’amor dilettevole (essendo amor non d’amicizia, ma di concupiscenza) l’oggetto per se stesso amato siamo noi stessi, il nostro proprio dilettamento: gli oggetti amati non per loro stessi, ma per cagion d’altrui, sono tutte le cose dilettevoli. Epicuro, per esempio, il quale riponea la felicità nei piaceri del corpo, l’oggetto, che per se stesso amava, non era altro che lui stesso. Onde l’amor suo era un solo d’un oggetto solo, cioè di se stesso, ultimo fine di tutti i suoi amori, a cui ogni altro si riducea: ma gli oggetti ch’egli amava non per se stessi, ma per altrui, cioè per cagion del diletto ch’egli ne traea, erano molti, eran tutte le delizie del senso; e non era l’una ordinata all’altra, ma tutte a se stesso; non amava l’una per cagion dell’altra, ma tutte per cagion di se stesso: e pure eran da lui pur troppo perfettamente amate: dico quanto possono esser perfettamente amate quelle cose che per cagion d’altrui sono amate. Questa è dottrina de’ padri teologi, e specialmente del Corrado, nel principio della prima della seconda di san Tommaso: la qual dottrina applicando ormai al proposito nostro, diciamo che nell’amor d’amore, essendo amor dilettevole, l’oggetto per