Pagina:Bonarelli, Guidubaldo – Filli di Sciro, 1941 – BEIC 1774985.djvu/231

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fosse scelerato, che non potesse esser perfetto se non fosse idolatra. Per risposta addunque conchiudo che l’amor, a cui ogni altro amor si riduce, è l’amor dell’ultimo fine, quale non dovendo esser l’amor d’amore, questa condizione a lui non si conviene, e puٍ senz’essa essere in suo genere per- fetto. Ma novamente potrebbe alcuno farsi incontro, e per altra via lo stesso argomento proponendo, sottrarlo a questa risposta, e dire: — Quel che conviene all’amor ch’è assoluta- mente perfetto nell’assoluto genere di tutti gli amori, rispetto a tutti altri amori, lo stesso conviene all’amor d’amore ch’è perfetto nel genere d’amor d’amore, rispetto ad ogni altro amor d’amore. Ma, si come abbiam già conceduto, l’amor ch’è perfetto nel genere di tutti gli altri amori è un amor solo, a cui ogni altro amor si riduce, e ? suo oggetto è l’ul- timo fine di tutti i fini: dunque l’amor ch’è perfetto nel genere d’amor d’amore ha da esser un amor solo, a cui ogn’altro amor si riduca; e l’oggetto suo esser l’ultimo di tutti i fini amorosi, talmente che colui, il quale ama perfet- tamente la sua donna, non voglio io (dirل l’avversario) ch’egli ami lei sola, e non anche i propri figliuoli, gli amici o Dio, che sono amori d’altra natura; né men voglio che riducendo questi a quell’amor, ami questi oggetti per cagion di lei, ma vo’ ben che d’amor d’amore non ami altra che lei, e che solo per cagion di lei amorosamente tutte quelle cose che comunque sia sono capaci di sentimenti amorosi. Vo’ che lei sola ami, e solo per cagion di lei ami quella donzella, perché serve a lei; quel cagnolino, perché è caro a lei. Vo’ che per lei sola ami il corso, perché quivi Iti vede; il ballo, perché con lei vi danza; la giostra, perché per lei vi armeggia, ed altre va- nità cotali. Si che in lui l’amor d’amor sia un amor solo, ch’abbia lei sola per oggetto principale e per ultimo fin d’amor, a cui ogn’altro senso amoroso ch’è in lui si riduca. Onde nuovamente appare che l’amor di Celia, di due pa- stori innamorata, non puٍ esser perfetto amor, poiché non amando l’un per cagion dell’altro, non è un amor solo d’un oggetto solo a cui ogni altro si riduca. —