Pagina:Bonarelli, Guidubaldo – Filli di Sciro, 1941 – BEIC 1774985.djvu/41

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          ATTO SECONDO
          ma pur felici intanto,
          che ne la lor miseria hanno versato
          lagrime il re, mille e mille altri il sangue.
          Orm.Di Jagrime e di sangue
          oh infelice ristoro !
          Per.(Piangono i vecchierelli, ed al lor pianto
          Oronte ancor si turba.
          Meglio è ch’io nel distolga.) Omai, signore,
          vedi ch’a mezzo cielo il sol si libra
          . per correr più veloce inyer l’occaso,
          e sai che non abbiamo
          scelti i fanciulli ancor, né pur la tromba
          annunziatricé" del tuo arrivo in Sciro,
          sonando, è gita ad assembrargli al tempio.
          Oron.Torniam dunque a le tende: e voi, pastori,
          per altro ombroso calle
          conducetemi al mare; e vi consoli
          1 che, vivi o morti, ovunque sien que’ figli,
          forza è che sien graditi
          o dagli uomini in terra,
          o dagli dèi nel cielo.
          Sir.O pietoso signore,
          te pur consoli il ciel, quanto noi siamo
          inconsolabilmente sconsolati.
          37
          SCENA II
          Serpilla, Celia.
          Serp.Eh Celia!
          Celia.Oimè! di’piano...
          Serp.E che-paventi?
          Celia.Vedi colà mio padre.
          Serp.Egli sen parte,
          né poté udir. Ma ’nvano