Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/103

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Merito grande del popolo italiano è se noi abbiamo le armi necessarie alla guerra; ma merito eziandio del popolo italiano è se non difetta l’altro nerbo della vittoria: il denaro.

Bisogna pensare alla disciplina della vittoria; e di essa si può ben parlare a voi milanesi che alla disciplina patriottica foste accostumati dagli avi illustri. Un giorno, nel 1848, essi dissero: “Non si fuma più per far dispetto all’Austria„. E nessuno più fumò. Essi dissero: “Oggi le donne lombarde si vestiranno a bruno„. E tutte le donne lombarde si vestirono a bruno.

Oggi per la disciplina della vittoria Milano offre nobile esempio ed esempio insigne porge in tutta Italia il contribuente che, avvezzo alle gravi consuete angustie, sopporta fortemente le angustie novelle.

Qual mai lode sarà pari al vigore di sacrificio che in quest’ora mostra l’Italia? E chi non ammira la patriottica fermezza del popolo che sostiene con la sua fiducia il credito pubblico? il credito pubblico che rimane saldo per propria energia, e per la serena fiducia nel Governo e nell’avvenire d’Italia? A tacere dei prestiti, — e d’essi parlando dovrei pure rammentare con ammirazioneMilano — basti dire che l’afflusso della ricchezza e del risparmio alle casse dello Stato, sotto forma di buoni del Tesoro, raggiunge ora la somma di due miliardi e mezzo.

Ciò dimostra quanto sia grande la fede nell’avvenire della Patria. Tale fede occorre che sia gelosamente conservata: l’educazione al risparmio estesa!

E poichè questa odierna non è una festa, ma un’austera adunanza di popolo conscio della gravità dell’ora, sopportate che io vi dica austere parole.

7-Discorsi di guerra