Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/118

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in occasione della richiesta consegna agli Alleati delle artiglierie, che le truppe regie temevano dovessero essere rimesse alle milizie venizeliste. Il conflitto è stato composto, e confidiamo che si abbiano ad evitare in avvenire maggiori complicazioni. (Commenti).

Non è nelle nostre vedute e nei nostri sistemi — ed in ciò siamo di perfetto accordo cogli Alleati — costringere alla guerra popolazioni che dalla guerra rifuggono; ma possiamo esigere che ad esse venga materialmente precluso il modo di portare aiuto diretto o indiretto ai nostri nemici. L’azione spiegata, in Grecia dagli Alleati fu anche diretta ad impedire i conflitti interni cui poteva dare origine il movimento venizelista. Misure efficaci furono adottate a tal fine dagli Alleati, le cui direttive politiche sono aliene dal fomentare o favorire aleatorii movimenti antidinastici in Grecia.

Una voce. Fanno male! (Commenti).

BOSELLI, presidente del Consiglio. Nella primavera del 1915, prima della nostra entrata in guerra, la Francia e l’Inghilterra manifestarono a Pietrogrado il loro pieno assenso a che nel futuro Trattato di pace fosse alla Russia attribuita Costantinopoli con le dovute garanzie di libertà degli Stretti. Noi abbiamo in seguito aderito a tale dichiarazione intesa al concorde riconoscimento delle secolari aspirazioni della nostra valorosa Alleata.

Antiche tradizioni di pensiero e d’armi, impugnate a schermo della civiltà, e ricordi imperituri nella storia del nostro Rinascimento e del nostro Risorgimento nazionale strinsero insieme da lunga ora l’anima italiana all anima della Polonia, sempre idealmente luminosa, sempre fervidamente invitta nella fede della propria risurrezione.