Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/125

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commerciali dell’Italia, con altri Stati. Si apparecchiano, intanto, col consiglio delle Camere di commercio, delle Associazioni che promuovono l’industria e il commercio e di uomini competenti, anche al di fuori dell’amministrazione dello Stato, gli studi opportuni. Per suscitare fin d'ora nuova attività di traffici nostri si inviò in Russia una missione commerciale e delegazioni commerciali andarono in Ispagna e a Salonicco.

Dal Parlamento emaneranno le essenziali riforme sociali. Noi risolvemmo che il contributo alla Cassa nazionale di previdenza degli operai chiamati alle armi sia a carico dello Stato e che abbiano soccorso gli operai nostri ai quali i nemici sospesero i pagamenti delle rendite loro assicurate per infortunio.

Ci parve equo di intervenire a mitigare l’esecuzione dei contratti agrari di lavoro turbata, fuori di ogni previsione, da così fortunosi eventi; di regolare, con norme che la faciliteranno, l’affrancazione consensuale degli usi civici: di prorogare nella provincia di Roma le condizioni di fatto che concernono un buon numero di contadini e le loro misere famiglie; e pensiamo che senz’altro ritardo abbia ad essere ordinata l’assicurazione obbligatoria per gli infortuni dei contadini. (Vive approvazioni).

Vi sono argomenti che per una parte si estendono a ciò che avverrà dopo la guerra e per l’altra parte richiedono che immediatamente si provveda.

Noi confidiamo che le due Camere vorranno senza indugio deliberare intorno alle derivazioni delle acque pubbliche; nè occorre rammentare la lunga preparazione che già ebbe questa riforma e com’essa recherà nuove fortune all’economia nazionale.