Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/144

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Per la parte tecnica risposero il ministro delle Finanze, on. Meda, il ministro del Tesoro, on. Carcano, e il ministro dell’Interno, on. Orlando.

La discussione fu chiusa il 22 dicembre col seguente discorso del Presidente del Consiglio.


BOSELLI, Presidente del Consiglio. (Segni di vivissima attenzione). Onorevoli senatori, gli oratori che recarono in questo dibattito tanta dovizia di idee e tanto fulgore di eloquenza, tutti conclusero, sia pure a traverso critiche, dubbi, consigli ed eccitamenti, esprimendo fiducia nel presente Ministero; del che io li ringrazio. Questa unanimità di consensi fu inaugurata dalla perspicua parola del senatore Mazziotti: fu riaffermata dal senatore Maragliano, il quale ieri con tanta competenza ragionò dei servizi sanitari della guerra: ed assunse oggi, da ultimo, una espressione connessa ai nostri supremi interessi internazionali nel discorso dell’on. senatore Barzellotti. Essa informa i due ordini del giorno del senatore Ulderico Levi e del senatore Morra, che stanno dinanzi al Senato, due ordini del giorno, che il Governo accetta nella loro sostanza, pregando per altro i proponenti ad arrestarsi alla prima parte dell’ordine del giorno del senatore Morra, la quale corrisponde ai concetti espressi oggi dal senatore Barzellotti, non entra in guisa alcuna in dichiarazioni concernenti la pace e le relazioni internazionali, e corona, a così dire, il metodo seguito dalla Camera dei deputati, con la unanimità dei consensi circa la fede nei diritti nazionali e nei diritti della civiltà, e con il proposito fermo ed immutabile di procedere in pieno accordo con i nostri alleati. (Vive approvazioni).

Il senatore Veronese chiese che sia pubblicato il testo della risposta, che l’Intesa rivolgerà alle quattro potenze