Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/147

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

127

si può dare all’azione un impulso più rapido e più vigoroso.

Ho parlato di una energia effettiva. Il mio amico Maggiorino Ferraris diceva: ci vogliono uomini di guerra....

FERRARIS MAGGIORINO. Senza cambiamento dei ministri attuali.

BOSELLI, presidente del Consiglio.... E infatti già nel principio l’ho ringraziato, dicendo che fu unanime l’espressione di fiducia nel presente Ministero; e ancora lo ringrazio di questa sua interruzione, perchè previene ciò che io volevo dire.

Io volevo dire che occorre l’anima di guerra nel Governo; e quest’anima di guerra il mio amico senatore Ferraris ce la riconosce, perchè ci consente di rimanere sopra questi seggi (Si ride). Ed io mi auguro che, per merito de’ miei colleghi, possa giungere quel giorno auspicato dal senatore Veronese, in cui il Governo possa dire di aver compiuto il proprio dovere (Benissimo).

Ma il senatore Mazziotti fece un’altra osservazione. Egli è uno storico diligente e sagace, e sa in quanto pregio io abbia i suoi lavori, conforme del resto all’opinione generale. Ma ieri egli si è allontanato dal suo metodo consueto ed è corso un po’ troppo rapidamente ad un giudizio storico, che mi pare anticipato. Egli disse che ormai il Ministero Nazionale ha percorso l’orbita sua, e che il suo giorno è tramontato, quasi fosse stato un sogno d’estate, che ormai il gelo dell’inverno ha assiderato e sta per estinguere (Si ride).

Io non posso, e non lo vorrebbe lui, non posso annunziare al Senato e al Paese una crisi...

MAZZIOTTI. Nessuno l’ha chiesta.