Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/148

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BOSELLI, presidente del Consiglio. La vaghezza delle crisi, in questo momento mi parrebbe una di quelle imitazioni, che vedrei non proprio con quale pubblico vantaggio si potrebbero trasportare nel nostro paese. (Si ride).

Il Ministero nazionale conserva oggi quegli stessi motivi dai quali è originato. E voglia il senatore Mazziotti considerare, se non vi sia qualche contraddizione tra il suo consiglio di accentramento di alcuni servizi in comitati speciali, e l’altra sua asserzione, verissima, che occorra intensificare ed estendere sempre più la collaborazione del Parlamento con il Governo.

Il Ministero nazionale è sorto per tre motivi. È sorto, innanzi tutto, perchè tutti i partiti, i quali non avessero opposto una pregiudiziale alla guerra, potessero esplicare una diretta azione nel Governo. É sorto inoltre, perchè il Parlamento potesse, per mezzo dei rappresentanti di ogni partito, dare all’azione del Governo quella sua cooperazione continua ed efficace, che noi non abbiamo creduto di attuare con la creazione delle Commissioni permanenti, secondo quanto ebbi a dichiarare altra volta al Senato, il quale consentì in questa dichiarazione, accordando il suo voto di fiducia a questo Ministero, formatosi appunto con l’affermazione che esso rappresentava la collaborazione del Parlamento. Infine il Ministero nazionale è sorto ancora, non solo per allargare l’azione del Governo, ma perchè il Governo medesimo fosse specchio di quella concordia nazionale, che è di suprema necessità sia mantenuta e alimentata nel Paese, di quella concordia nazionale, alla quale l’opera del Governo sempre si inspirò, e sempre più ancora si inspirerà; poichè quanto