Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/164

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vero, ma segnalo fra esse, come quelle che si presentano subito al mio pensiero, le proposte che recano i nomi dell’onorevole Girardini ed altri colleghi, dell’onorevole Macchi ed altri, dell’onorevole Marchesano e dell’onorevole Marcello.

Non può esistere dubbio alcuno, io dico all’onorevole Girardini e all’onorevole Marcello, che devono essere con sforzo nobile e tenace difese le aspirazioni del paese, quelle aspirazioni le quali ci condussero alla guerra che strenuamente i prodi nostri sostengono per far sicuri i nostri naturali confini, per compiere l’unità della patria, liberando dal giogo straniero i nostri fratelli oppressi, per partecipare, come era nostro dovere di fronte alla nostra storia e al nostro avvenire, alla grande guerra della civiltà che si combatte in questo momento.

Dovere di tutti è certamente tutelare il paese dalle colpevoli insidie, così come dice l’ordine del giorno dell’onorevole Girardini. Sì, o signori, dalle colpevoli insidie per quanto diversamente vestite e trasfigurate. Sono colpevoli insidie non solamente quelle le quali si esplicano con l’esercizio e la scuola dello spionaggio, non solo quelle che armano la mano incendiaria e devastatrice. Ma sono insidie colpevoli e rovinatrici del paese anche quelle con le quali si vanno propagando le false notizie e le profezie oscure (Vivissime approvazioni): quelle con le quali si mira a deprimere l’animo dei combattenti deprimendo l’animo delle loro famiglie (Approvazioni); quelle con le quali si cerca di sradicare dalla mente e dal cuore del popolo nostro le idealità della guerra (Bene!) colle quali s’intende a gittare