Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/177

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Diamo ora uno sguardo ai Lavoratori del Senato in quelle tornate della primavera 1917.

L’alto Consesso iniziò i suoi lavori nella seduta del 6 marzo, nella quale il Presidente del Senato dette notizia all’Assemblea che con R. Decreto 23 febbraio precedente erano stati nominati Senatori del Regno i Signori:

Ameglio Giovanni, tenente generale (Governatore della Libia)

Bianchi Ing. Riccardo (che fu nominato, come vedremo, Ministro dei Trasporti).

Bonazzi Lorenzo, tenente generale, (direttore generale dell’Arma del Genio).

Castelli Emilio, tenente generale a riposo (Cittadino di Venezia).

Cavazzi della Somaglia Conte Gian Giacomo (Presidente della Croce Rossa Italiana)

Dallolio Alfredo, tenente generale (Allora Sottosegretario per le Armi e Munizioni).

Grimani Conte Dott. Filippo (Sindaco di Venezia).

Mayor des Planches Barone Edmondo, Ambasciatore Onorario di S. M. (Capo della Delegazione Italiana per gli acquisti in Inghilterra).

Nicolis di Robilant Mario, tenente generale (Comandante di un’Armata in guerra).

Presbitero Ernesto, Vice Ammiraglio (Comandante di una Piazza Marittima).

Thaon di Revel Paolo, Vice Ammiraglio (Capo di Stato Maggiore della Marina).

In quella stessa seduta il Senato cominciò la discussione del progetto di legge sulla protezione ed assistenza degli orfani di guerra, che si protrasse per parecchie sedute, con elevati e dotti discorsi di molti Senatori e che fu approvato nella seduta del 17 Marzo con imponente votazione.

Nella seduta del 19 si iniziò la discussione, anche essa elevata e dotta, sul disegno di legge riguardante la protezione ed assistenza degli invalidi di guerra. Terminò nella seduta del 21 marzo in cui il progetto fu approvato con 99 voti favorevoli, su 102 votanti.

Il Senato chiuse i suoi lavori il 23 marzo ed in quella seduta fu portato, come di consueto, un saluto al Presidente On. Manfredi.

Al saluto si associò il Presidente del Consiglio On. Boselli.

Derogando dal criterio qui seguito di omettere i discorsi pronuziati dall’On. Boselli per commemorazioni e per saluti di congedo, crediamo opportuno di riportare qui le parole da lui dette in quella occasione, data l’importanza delle dichiarazioni politiche che vi si notano.

BOSELLI, presidente del Consiglio). Segni di viva attenzione). Il Governo si associa vivamente e fervidamente alle nobili parole del Senatore Canevaro rivolte