Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/188

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Avete veduto testé come i soldati italiani, infiammati dal coraggio del Re e valorosamente condotti, moltiplicano i prodigi, lottando contro difficoltà incomparabili.

Come nelF anima dei nostri soldati di Italia e di Francia risplende una fede comune e incrollabile nella completa e immancabile vittoria delle armi alleate, così dalla concordia dei rappresentanti dei nostri due paesi si leva una sola voce: una sola volontà, sicura, serena, pienamente fiduciosa agisce ed agirà invincibilmente pel trionfo delle nostre immortali idealità.

Sono felice di salutare in Voi, parlamentari illustri, uomini di Stato eminenti, scrittori insigni, oratori possenti, l’alta e magnifica tradizione delle Camere francesi: tradizioni di libertà, di eloquenza, di rigenerazione sociale.

Sono felice di salutare in voi la meravigliosa ispirazione del presente eroico, che ci commuove e ci unisce; di salutare in Voi l’alleanza intima e duratura che ci condurrà con uno stesso animo, mediante sforzi comuni verso destini sempre più alti, per il progresso della scienza, l’elevazione del pensiero, le vittorie del lavoro, i diritti dei popoli garantiti dalla giustizia internazionale sulla base delle nazionalità rispettate e restaurate.

Giacché i nostri voti sono rivolti alla civiltà tutrice dei diritti dei popoli e dei sentimenti che più onorano l’umanità: e, formulando questi voti, io penso all’opera luminosa della Francia, che con la sua Rivoluzione rivendicò questi diritti e questi sentimenti, che sono divenuti, da allora, appannaggio comune delle nazioni civili.