Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/212

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L’On. Boselli fece allora le dichiarazioni, che sono qui appresso riportate, insieme con le indicazioni circa la scelta dell’Ordine del giorno sul quale il Governo pose la questione di fiducia.

BOSELLI, presidente del Consiglio. (Segni di vivissima attenzione). Onorevoli deputati, nel riprendere le nostre pubbliche sedute, credo che giovi anzitutto affermare che, se il Paese avesse assistito alle sedute del Comitato segreto, ne avrebbe tratto motivo di alto compiacimento (Approvazioni), riscontrando nella sua rappresentanza il culto dei più alti ideali ed il fermo concorde proposito di condurre la Patria alle sue migliori fortune. (Vivissime approvazioni).

Le adunanze del Gomitato segreto resero sempre più intimi i rapporti tra la Camera dei deputati e il Governo; il che è di grande vantaggio per la cosa pubblica, poiché oggi più che mai conviene che l’azione del Governo e del Parlamento proceda unita e concorde, non potendo le decisioni del Governo, in un paese retto a democrazia, non essere in piena consonanza con le aspirazioni della rappresentanza nazionale, la sola arbitra, la sola responsabile dei destini della patria. (Vivissimi e prolungati applausi su tutti i banchi).

Nel Comitato segreto (e ciò che io dico vale a spiegare anticipatamente quali ordini del giorno saranno accettati dal Governo) emersero sempre meglio i fini e sempre meglio furono apprezzati e approvati gli andamenti della nostra politica estera. (Bravo! - Applausi).

Alla nostra politica interna fu riconosciuto il merito di mantenere alta la saldezza dello spirito nazionale insieme col doveroso rispetto delle pubbliche libertà; il quale intento l’onorevole ministro dell’interno ha bene