Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/214

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intensificate nel Governo, io ritengo però che costituisca la forza principale non solo per la pace pubblica, ma anche per la vittoria delle armi nostre: concordia nazionale che senza alcun desiderio mio mi trasse a questo seggio, a cui venni mosso unicamente dalla coscienza di compiere un dovere: concordia nazionale, alla quale voi avete dato ripetute volte ormai il vostro assenso, ed alla quale ha risposto, con più e più manifestazioni, il paese: concordia nazionale che oggi più che mai a me sembra debba essere mantenuta e difesa tanto contro le insidie che al valore italiano, dei combattenti e di chi non combatte, tutti i giorni da varie parti si ordiscono: quanto, e più specialmente, di fronte alle incertezze e alla irrequietudini formidabili, che in ogni dove voi potete riscontrare, volgendo lo sguardo oltre l’Italia nostra. (Applausi - Commenti).

Il Ministero nazionale è un organismo del quale vi ho altre volte parlato, nè voglio intrattenervi ora intorno ad esso. Se non è in esso costituito quel Comitato di guerra, che da taluni, con lodevole intento, si va proponendo, pure nel Ministero nazionale speciali Comitati, continuamente ed efficacemente rinnovatisi, si son man mano formati, e col consenso dei colleghi hanno operato ogni qualvolta ve ne era particolare bisogno.

Il creare oggi un Comitato di guerra non so a quale interpretazione potrebbe dar luogo oltre le intenzioni di coloro stessi che lo propongono (Bene), senza pur contare le molte illusioni che ne sorgerebbero, perchè, onorevoli deputati, non è a credere che i Comitati di guerra possono sopprimere quegli ingranaggi dei servizi pubblici attraverso cui passano gli affari;