Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/221

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il pensiero di quel popolo, io fui sempre sicuro che l’ultima parola sarebbe stata la parola del valore e della vittoria.

Confidiamo negli alleati russi, alleati ieri, alleati tanto più oggi che sentono l’impulso dell’anima popolare che non può non essere l’anima della civiltà, non può non essere l’anima del diritto dei popoli. E non temiamo quando si parla di revisione di patti dell’Alleanza: se la Russia volesse chiederla sarebbe certamente solo per rivedere i patti medesimi a vantaggio dei diritti dei popoli, della libertà e della giustizia. (Vivissimi e reiterati applausi — Molti deputati vanno a congratularsi con l’onorevole presidente del Consiglio).

Dopo di ciò l’On. Berenini prese la parola per ricordare alla Camera che in quel giorno ricorreva l’anniversario del martirio di Cesare Battisti e per mandare un reverente saluto alla memoria dell’eroe.

Vi si associò con alte parole l’On. Boselli.

Dopo di che si riprese la discussione dell’esercizio provvisorio, a chiusura della quale l’On. Boselli pronunziò il seguente discorso:

BOSELLI, presidente del Consiglio. Onorevoli deputati, dovendo esprimere il parere del Governo intorno a così numerosi ordini del giorno, io li ho raccolti in gruppi, e per ciascuno di essi non citerò che il nome del primo proponente, chiedendo venia a quei deputati, i cui ordini del giorno avessi omessi, involontariamente, di ricordare.

E soggiungo ancora che, in generale, ho raccolto il pensiero dei diversi ordini del giorno, e non i pensieri dei discorsi con i quali sono stati svolti.

E poiché questo collegamento in gruppi io l’ho già preparato, l’onorevole Presidente consentirà che vi com-