Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/49

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

29


All’onorevole Agnelli, rispetto all’esportazione, argomento di moltissime difficoltà, andato fin ad ora meno male di quello che talora si dice, non ostante inconvenienti che di certo ci furono, soggiungo che anche per questa materia si farà tutto il possibile perchè le cose corrispondano al desiderio da lui espresso. Riesaminerò tutto ciò che di più efficace si possa fare per la propaganda; benchè io creda che la propaganda migliore sia quella che ciascuno di noi può fare direttamente, che la propaganda dei Governi valga assai meno della propaganda della pubblica opinione.

Ed io vorrei che tutti imitassero l’esempio di quei nostri colleghi che, come il collega Agnelli, si recarono a fare conferenze in vari paesi.

Noi abbiamo dentro la Camera e fuori uomini valorosi con la penna e con le orazioni: facciano essi questa propaganda, e sarà la migliore delle propagande perchè ciò che più giova è ciò che esce spontaneo dall’animo, è ciò che gli ascoltatori sanno che non è cosa d’incarico, ma è cosa di proprio impulso, d’ispirazione propria. (Approvazioni).

L’onorevole Gasparotto suscitò la questione dei prigionieri, questione la quale tocca il cuore di tutti noi e che certamente darà luogo a tutte le vigilanze e a tutte le provvidenze che possono occorrere. Abbiamo delle società benefiche, che si occupano di questa giusta e affettuosa sollecitudine verso i nostri prigionieri.

Testè abbiamo affermato come da parte dell’Italia si diano tali esempi che basterebbe fossero, anche in parte, imitati.