Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/50

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
30


E quanto al raccogliere i documenti che dimostrano la civiltà della nostra guerra di fronte alle barbarie della guerra altrui, il suo pensiero è tale che o nell’uno o nell’altro modo deve essere accolto.

Già il Comitato nazionale per la storia del risorgimento raccoglie tutti i documenti della nostra guerra e già radunò molti documenti che si riferiscono a ciò cui alludeva il collega Gasparotto. Vorrà dire che nell’uno o nell’altro modo si dovrà mettere più efficacemente in luce la parte delle barbarie altrui, che tanto contrasta con la civiltà nostra. (Approvazioni).

Io non seguo l’onorevole Morgari. Egli ha detto che parlava in Comitato segreto: e poichè vedo dinanzi a me la solenne pubblicità della Camera nostra, io non posso immaginare di essere in un Comitato segreto e perciò non posso seguirlo nelle sue dissertazioni. (Ilarità - Approvazioni).

L’Italia, e perciò il suo Governo, hanno indubbiamente il dovere di tenere in particolare conto quelle città, quelle terre, quelle popolazioni che subirono e subiscono i danni maggiori. Già il mio predecessore a Venezia fece consimili dichiarazioni.

Parecchi colleghi ci hanno parlato delle città del Veneto, dei paesi che sono al confine dove si combatte e che tanto soffrono. Il deputato Pacetti ed il deputato Facchinetti ci parlarono della costa adriatica: ed il deputato Pacetti ha svolto un provvido programma che riguarda non solamente i provvedimenti immediati, ma anche quelli avvenire per ciò che riflette i lavori necessari sia nello sviluppo delle ferrovie, sia per i porti della costa adriatica;