Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/52

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
32

nistero che, io vorrei dire, personifica quell’eloquenza patriottica che più volte l’onorevole Cappa ha fatto risuonare in quest’aula. Ed ecco come concepisco il Ministero nazionale. (Commenti).

E perciò chi non sente la nostra guerra, chi non sente tutta la santità della nostra guerra, - tutti sentono la guerra nel desiderio che il paese vinca, - chi non sente la guerra ardentemente, non può sentire che cosa sia il Ministero nazionale, perchè esso è il Ministero della concordia per la guerra e per la vittoria. (Vive approvazioni — Applausi).

Ed allora così essendo, l’onorevole Treves mi concederà di dirgli che egli ha spostato la questione. Io sono uso a seguire studiosamente i suoi discorsi perchè, quando lo intendo, mi pare dì leggere, come in anni passati, le polemiche di Marx ove dalla realtà dei fatti, sorge l’ideologia e dall’antitesi scaturisce la critica. E da Marx mi pare singolarmente temprato il nobile e forte ingegno dell’onorevole Treves, che ben so per altro consapevole e partecipe degli svolgimenti e delle variazioni onde la dottrina del maestro prosegue.

Egli ha descritto che cosa sia il Governo costituzionale parlamentare in sé, secondo la concezione sua, e poi ha detto che la concordia è la negazione di questo Governo. Così egli ragionava elevando il suo assunto alla dignità essenziale di un principio necessario indeclinabilmente e con magistrale ed eloquente ideologia oltrepassava il fatto presente.

E quando mi condannò come eretico del diritto costituzionale io sentii entro me stesso quasi uno sgomento, ma subito pensai all’Inghilterra e all’esempio che di