Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/72

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In massima il collega dell’interno ed io, e gli altri ministri che hanno competenza intorno alla materia accennata nell’ordine del giorno del deputato Salomone, accettiamo tale suo ordine del giorno, ma come raccomandazione.

Ai colleghi Maffi, Brunelli, Bianchi ed altri ha risposto il ministro della guerra, ed io penso che in parte siano sodisfatti delle risposte avute, e che per quelle parti intorno alle quali non avessero avuto piena sodisfazione, vorranno che queste rimangano come raccomandazioni, anzichè insistere per provocare un voto della Camera.

All’onorevole Teso e colleghi ha risposto il ministro della guerra e ad essi ripeto la preghiera di non insistere nel loro ordine del giorno.

Il ministro delle finanze disse agli onorevoli Soleri e Brezzi come il Governo non ha sostanzialmente alcuna difficoltà a consentire nei propositi, da loro espressi nell’ordine del giorno; ma io prego questi amici miei di seguire l’esempio, che raccomando a tutti gli altri deputati, e cioè di concedere che l’ordine del giorno sia considerato ed accettato dal Governo come una raccomandazione, perchè in ogni sua parte corrispondo agli intenti e all’opera finanziaria del Governo stesso.

All’onorevole Romanin-Jacur ha risposto così esaurientemente il ministro del tesoro, che non mi occorre nemmeno di rivolgergli la solita preghiera. Questa preghiera rivolgo invece all’onorevole Giretti.

Il collega Rava ha trattato anche oggi, con quella competenza e con quella eloquenza, che gli sono proprie, la questione delle pensioni di guerra. Il ministro del