Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/73

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tesoro dichiarò a lui quanto già si fece e quanto si farà ancora, muovendo dalle idee e dai sentimenti stessi che hanno inspirato i suoi studi e commosso la sua parola, in quest’Aula e fuori.

Un ordine del giorno, inspirato da alti sentimenti, e svolto con alta parola, come è costume suo, ci venne recato innanzi dall’onorevole deputato Luzzatti in nome della Commissione, che esamina i disegni di legge per provvedere agli invalidi ed agli orfani dei morti in guerra. Egli assicurò il Governo che questa Commissione competentissima procederà nei propri lavori. Il Governo confida che essa farà quelle proposte che meglio si convengono all’uopo e da parte sua sarà sollecito di cooperare con la Commissione medesima. Intanto accenna la Commissione e sente il Governo che vi sono dei provvedimenti urgenti, i quali debbono essere adottati, anche prima che la Commissione assolva tutto il compito suo, che è molto arduo, specialmente in quelle parti che riguardano le riforme giuridiche e quell’ordinamento della famiglia, cui accennò con parola così eloquente l’onorevole Luzzatti.

Questi provvedimenti urgono per gli orfani in quanto che oggi, intorno a questo grande compito, che non dirò di assistenza sociale, perché è compito di dovere nazionale (Bene!) si procede con vari sistemi, senza quella unità di concetti e di opere che è sommamente necessaria perchè questo dovere nazionale si compia in modo che riesca più efficace e più benefico.

Ugualmente per la questione degli invalidi è urgentissimo di provvedere, perchè le nobili, le generose iniziative che a questo riguardo sono sorte e si svolgono