Pagina:Buonarroti, Michelangelo – Rime, 1960 – BEIC 1775670.djvu/43

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(67) rime 37

c’agugina gl’ingegni della porta,
e va di notte, e ’l buio è la suo scorta.80
  El Come e ’l Forse son parenti stretti,
e son giganti di sì grande altezza,
c’al sol andar ciascun par si diletti,
e ciechi fur per mirar suo chiarezza;
e quello alle città co’ fieri petti85
tengon, per tutto adombran lor bellezza;
e van per vie fra sassi erte e distorte,
tentando colle man qual istà forte.
  Povero e nudo e sol se ne va ’l Vero,
che fra la gente umìle ha gran valore:90
un occhio ha sol, qual è lucente e mero,
e ’l corpo ha d’oro, e d’adamante ’l core;
e negli affanni cresce e fassi altero,
e ’n mille luoghi nasce, se ’n un muore;
di fuor verdeggia sì come smeraldo,95
e sta co’ suo fedel costante e saldo.
  Cogli occhi onesti e bassi in ver’ la terra,
vestito d’oro e di vari ricami,
il Falso va, c’a’ iusti sol fa guerra;
ipocrito, di fuor par c’ognuno ami;100
perch’è di ghiaccio, al sol si cuopre e serra;
sempre sta ’n corte, e par che l’ombra brami;
e ha per suo sostegno e compagnia
la Fraude, la Discordia e la Bugia.
  L’Adulazion v’è poi, ch’è pien d’affanni,105
giovane destra e di bella persona;
di più color coperta di più panni,
che ’l cielo a primavera a’ fior non dona:
ottien ciò che la vuol con dolci inganni,
e sol di quel che piace altrui ragiona;110
ha ’l pianto e ’l riso in una voglia sola;
cogli occhi adora, e con le mani invola.
  Non è sol madre in corte all’opre orrende,
ma è lor balia ancora, e col suo latte
le cresce, l’aümenta e le difende.115