Pagina:Camerini - Donne illustri, 1870.djvu/76

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68 Donne illustri.


fu tratta all’arte comica, ritenendo tuttavia l’amore e il culto della poesia. Ella fu dei Comici gelosi, e sposò uno di questa fratellanza, Francesco Andreini, pistoiese, il famoso Capitan Spavento da Valle Inferna, che la amò senza fine ed ebbe da lei il più famoso Giovan Battista, l’autore dell’Adamo, ove alcuni vedon lampeggiare l’idea del Paradiso perduto di Milton. Ella fece furore non solo in Italia, ma in Francia.

In Francia Enrico IV la trattò con quell’onore che si apparteneva alle dame e non si concedeva alle comiche. Ma la bellezza e la intemerata onestà della Isabella la facevano singolare dalle altre attrici. Elle avait, dice il Bayle, une chose qui nest pas des plus communes parmi les excellentes actrices; c’est quelle était belle; de sorte qu’elle charmait sur le théatre et les yeux et les oreilles en même temps. Gli occhi dovevano essere sfolgoranti, poiché il Marini cantò iperbolicamente:


Veggio la luce ardente
Degli occhi, che già vivi
De’ teatri festivi
I chiari lumi abbarbagliàr sovente.


E soggiungeva rimpiangendola:


Ma la lingua eloquente
Non odo articolar l’alta favella.


Dovea veramente essere eloquente, massime parlando d’amore; di ciò fanno fede non solo le sue Rime, ma i Fram-