Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/101

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L'aria ride: la tromba a valle i monti
Squilla e la massa degli scorridori
Si scioglie in vivi lanci: e i nostri cuori
Balzano: e grida ed oltrevarca i ponti
E dalle altezze agli infiniti albori
Vigili, calan trepidi pei monti,
Tremuli e vaghi ne le vive fonti,
Gli echi dei nostri due sommessi cuori.

Varcano
Hanno varcato in lunga teoria
Nell'aria non so qual bacchico canto
Salgono e dietro a loro il monte introna:
E si distingue il loro verde canto


Pallida e disfatta una donna pure agile ancora
Siede su l'erta ultima presso la casa antica