Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/125

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erano gli indiani morti e vivi che si lanciavano alla riconquista del loro dominio di libertà in lancio fulmineo. Le erbe piegavano un gemito leggero al vento del loro passaggio. La commozione del silenzio intenso era prodigiosa. Cosa fuggiva sulla mia testa? Fuggivano le nuvole e le stelle fuggivano intorno a me non vedevo più alcuno: ero solo ne la notte nel deserto: chi ero? E a un tratto la malinconia profonda dell'eterno errante mi strinse. Le stelle e le nuvole fuggivano per trascinarmi