Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/130

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E allora fu che dal mio intorpidimento finale io sentii con delizia l'uomo nuovo nascere: l'uomo riconciliato colla natura ineffabilmente dolce e terribile: deliziosamente e orgogliosamente succhi vitali nascere alle profondità dell'essere, fluire dalle profondità della terra: il cielo come la terra in alto misterioso, puro deserto dall'ombra, infinito. Mi ero alzato. Sotto le stelle impassibili, sulla terra infinitamente deserta e misteriosa dalla sua tenda l'uomo libero tendeva le braccia al cielo infinito non deturpato dall'ombra