Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/26

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congerie enorme di fede e di sogno colle mille punte nel cielo, vidi le Alpi levarsi ancora come più grandi cattedrali e piene dell’ombre degli abeti e piene della melodia dei torrenti di cui udivo il canto nascente dall’infinito del sogno. Lassù tra gli abeti fumosi nella nebbia tra i mille e mille ticchiettii le mille voci del silenzio svelata una giovine luce tra i tronchi per sentieri di chiari e salivo: su lo sfondo le Alpi un bianco delicato mistero: (forse così tu tra gli scogli chiara gora vegliata dal sorriso del sogno? forse così tu il riso di Simonetta e di Beatrice sull’acque specchianti del lago estatico dell’oblio Leonardo fingevi?)