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Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/31

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Laggiù negli antri dell'America riudivo fremere le chitarre — sui terreni vaghi della citta nella capanna di assi e di zingo una candela schiariva il terreno nudo — delle forme attorno — una danza indiana —
Ne le sue malefiche volute il sogno mi avvolgeva
Sul tesoro fiorente di una fanciulla in sogno — la Vieja la sopravissuta si aggrappava come un ragno

Una matrona selvaggia in faccia mi fissava con uno sguardo muto — la luce era scarsa sul terreno nudo nell'alito metalizzato delle