Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/53

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Amo le vecchie troie
Gonfie lievitate di sperma
Che cadono come rospi a 4 zampe
                                                       sopra la coltrice rossa
E aspettano che le si innaffii
E sbuffano e ansimano flaccide
                                                       come mantici

Firenze

Entro dei fronti tuoi multicolori
L'Arno presago quietamente arena
E in riflessi tranquilli frange appena
Archi severi tra sfiorir di fiori.
A capo l'arco dell'intercolonno