Pagina:Campana - Il più lungo giorno, manoscritto, 1913.djvu/52

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Le stelle le pallide notturne)
Che soleva passare silenziosa
E bianca come un volo di colomba
Certo è morta: non sai?

Saliva in fumi grotteschi la notte di fiera della perfida Babele verso il cielo affastellato un paradiso di fiamma, in lubrici fischi grotteschi tra il tintinnare d’angeliche campanelle e i turbinosi allori e voci e gridi di prostitute e pantomine d'Ofelia stillate dall'umile pianto de le lampade elettriche