Pagina:Campanella, Tommaso – Poesie, 1938 – BEIC 1778417.djvu/20

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14 scelta di poesie filosofiche

altri la statua, altri il vitello, altri se stesso, e gli fecero idolatrare; e poi fecero gli dèi metaforici dèi veri.

22. Qui manca, ed era scritto come si fece l’adulterazione della Bibbia e del Vangelo per li eresiarchi con sofismi; e poi soggionge che ogni legge d’altri legislatori arrivò ad aver farisei, saducei...

23. Condizioni delle vere leggi, e come si guastano, mentre la natura all’arte pospongono.

24. Contra la legge di Macone, che abborrisce le scienze naturali, perché la sua falsitá non si scuopra.

25. La natural legge ammira il cielo e stelle come divine, ma un solo Dio vero conosce.

26. Fa scuola a Dio, e non alli uomini; ama il vivere in comunitá, e questa esser la vera libertá, secondo la Cittá del sole.

27. La scuola della Natura ha il Primo Senno per maestro e per libro il mondo, dove Dio scrisse vivamente i suoi concetti.

28. Aspetta la revelazione della veritá, qual sia la vera legge, quando si fará universal concilio, ed una fede ed un pastore.

29. Il male non è essenziale, perch’a Dio ed al mondo non è, ma solo alli particolari. Il caldo è male al freddo, non al mondo, a cui pur serve la morte continua delle parti, come a l’animale quella del cibo.

30. Tutte le cose sono immortali in idea ed universalitá e per successione. L’anime non muoiono, ma cambiano paese, od al cielo ovvero all’inferno.

31. Tocca agli angeli guidar l’anime, e son parti eminenti del fato divino; e l’anime aspettan il giudizio universale, come argumenta Atenagora, per ragion di providenza e di giustizia.

4

Del mondo e sue parti

Il mondo è un animal grande e perfetto,
statua di Dio, che Dio lauda e simiglia:
noi siam vermi imperfetti e vil famiglia,
ch’intra il suo ventre abbiam vita e ricetto.