Pagina:Campanella - La Città del Sole, manoscritto, 1602.djvu/13

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[versione diplomatica] e mi risposero: più certi siamo noi, ch’un tãto litterato sà governare, che voi, che sublimati l’ignoranti pensando, che sian’atti, e sia pur tristo in governo, nõ sarà mai crudele, ne scelerato, ne tiranno un chi tanto sà; ma sappiati, che q̃sto è argto, che può trà voi. Dove pensate, che sia dotto chi sa più gramca, e logica d’Arist., e di questo, e q̃llo autore dove ci vol sol memoria servile onde l’huõ si fà inerte; perche nõ contempla le cose, ma li libri; e s’avvilisce l’anima in q̃lle cose morte ne sà come Dio regga le cose, e l’usi della natura, e delle nationi. il che nõ può avvenire al ñro perche nõ può arrivare à tante scienze chi nõ è scaltro d’ingegno ad ogni cosa: onde è semp̃ attivissimo al governo. noi pur sappiamo che chi sà una scienza sola nõ sà quella, ne l’altre bene. et che colui ch’è atto a una sola studiata in libro, è inerte, e grosso. Ma nõ così avviene all’ingegni pronti, e facili ad ogni conoscenza come bisogna che sia l’ e nella citta ñra s’imparano le scienze cõ facilità tale, come vedi, che più in un’anno cqui si hà, ch’in dieci o quindici tra voi. E mira in questi fanciulli.


[versione critica] e mi risposero: più certi siamo noi, ch’un tanto litterato sa governare, che voi, che sublimati l’ignoranti pensando, che sian atti, e sia pur tristo in governo, non sara mai crudele, né scelerato, né tiranno un chi tanto sa; ma sappiati, che questo è argomento, che può tra voi. Dove pensate, che sia dotto chi sa più grammatica, e logica d’Aristotele, e di questo, e quello autore dove ci vol sol memoria servile onde l’uomo si fa inerte; perche non contempla le cose, ma li libri; e s’avvilisce l’anima in quelle cose morte ne sa come Dio regga le cose, e l’usi della natura, e delle nazioni. Il che non può avvenire al nostro Sole perche non può arrivare a tante scienze chi non è scaltro d’ingegno ad ogni cosa: onde è sempre attivissimo al governo. Noi pur sappiamo che chi sa una scienza sola non sa quella, ne l’altre bene. E che colui ch’è atto a una sola studiata in libro, è inerte, e grosso. Ma non così avviene all’ingegni pronti, e facili ad ogni conoscenza come bisogna che sia il Sole e nella citta nostra s’imparano le scienze con facilita tale, come vedi, che più in un’anno qui si ha, ch’in dieci o quindici tra voi. E mira in questi fanciulli.