Pagina:Campanella - La Città del Sole, manoscritto, 1602.djvu/2

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[versione diplomatica]


Hospitalario Genovese marinaro


Hos. Dimmi di gr̃ia tutto quello che t’avvenne in q̃sta navigatione. G. gia v’hò detto come girai il mõdo tutto, e poi com’arrivai alla Taprobana e fui forzato movere in terra, e poi fugendo la furia de terrazani mi rinselvai, et uscÿ in un gran piano proprio sotto l’equinottiale. Hos. cqui che t’occorse. G. subito incontrai in un gran squadrone d’huomini, e donn’armate, e molti di loro intendevano la lingua mia, liquali mi condussero alla Città del Sole. Hos. Di com’è fatta questa Città, e come si governa. G. Sorge nell’ampia campagna un colle, sopra il quale stà la maggior parte della Città, mà arrivano i suoi giri molto spatio fuor delle radici del mõte, il qual è tanto che la Città fà due miglia di diametro, e più, e vien’ad esser sette miglia di circolo; ma per la levatura più habitation’hà, chè se fuss’in piano. È la Città distinta in 7 gironi grandissimi nominati dalli sette pianeti, e s’entra dall’un’all’altro per quattro strade, e per quattro porte alli quattro angoli del mondo spettanti, mà stà in modo che se fuss’espugnato il p° girone, bisogna più travaglio al 2° e poi più, talche sette fiate bisogna espugnarla


[versione critica]


Ospitalario, Genovese marinaro


Ospitalario
Dimmi, di grazia tutto quello che t’avvenne in questa navigazione.
Genovese
Già t’ho detto come girai il mondo tutto, e poi come arrivai alla Taprobana, e fui forzato movere in terra, e poi, fuggendo la furia di terrazzani, mi rinselvai, ed uscii in un gran piano proprio sotto l’equinoziale.
Ospitalario
Qui che t’occorse?
Genovese
Subito incontrai un gran squadrone d’uomini e donne armate, e molti di loro intendevano la lingua mia, li quali mi condussero alla Città del Sole.
Ospitalario
Di’, come è fatta questa città? e come si governa?
Genovese
Sorge nell’alta campagna un colle, sopra il quale sta la maggior parte della città; ma arrivano i suoi giri molto spazio fuor delle radici del monte, il quale è tanto, che la città fa due miglia di diametro e più, e viene ad essere sette miglia di circolo; ma, per la levatura, più abitazioni ha, che si fosse in piano. È la città distinta in sette1 gironi grandissimi nominati dalli sette pianeti, e s’entra dall’uno all’altro per quattro strade e per quattro porte alli quattro angoli del mondo spettanti; ma sta in modo che se fosse espugnato il primo girone, bisogna più travaglio al secondo e poi più, talché sette fiate bisogna espugnarla
  1. Sul manoscritto: 7, NdT.