Pagina:Campanella - La Città del Sole, manoscritto, 1602.djvu/3

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


[versione diplomatica] per vincerla, mà io son di parere, che n’anco il primo si può tanto grosso, e terrapieno, et la di torrioni, artellaria, e fossati di fuora, enorme, dunque p̃ porta tramontana di ferro coperta fatta che s’alza, e cala con bello ingegno si ved’un piano di cinquanta passi trà la muraglia prima, e l'altra, appresso stanno palazzi tutti uniti per giro col muro che puoi dire, che tutti hanno uno, e di sopra han li reuellini sopra colossi come chiostri de frati, e di sotto nõ v’è introito se nõ dalla parte concava delli palazzi, poi son le stanze belle con le finestre al convesso, et al cõcavo, e son destinte con piccioli muri trà loro solo il muro connesso è grosso otto palmi, il concavo trè, il mezano uno ò poco più, e cossi poi s’arriva al secondo piano, ch’è dui passi ò trè manco, e si veden le seconde mura con li reuellini in fuora, e passeggiatorÿ, e dalla parte di dentro l’altro muro che serra li palazzi in mezo fà il chiostro con le colonne, e di sotto, e di sopra belle pitture, e cossi s’arriva fin al supremo, e sempre p̃ piani, solo quando s’entrano le porte che son doppie per le mura interiori, ed esteriori s’ascende per gradi tali, che non si conosce, perche vanno obliquamỹ, e son


[versione critica] per vincerla, ma io son di parere, che n’anco il primo si può, tanto grosso e terrapieno, e la di torrioni, artelleria e fossati di fuora. Entrati dunque per la porta tramontana, di ferro coperta fatta che s’alza, e cala con bello ingegno si ved’un piano di cinquanta passi tra la muraglia prima, e l’altra. Appresso stanno palazzi tutti uniti per giro col muro che puoi dir che tutti siano uno, e di sopra han li revellini sopra a colossi, come chiostri de frati, e di sotto non vi è introito se non dalla parte concava delli palazzi, poi son le stanze belle con le fenestre al convesso, e al concavo, e son distinte con piccioli muri tra loro solo il muro convesso è grosso otto palmi, il concavo tre, il mezano uno e poco più, e così poi s’arriva al secondo piano, ch’è dui passi e tre manco, e si veden le seconde mura con li revellini in fuora, e passeggiatori, e dalla parte di dentro l’altro muro che serra li palazzi in mezo ha il chiostro con le colonne, e di sotto, e di sopra belle figure pitture, e così s’arriva fin al supremo, e sempre per piani, solo quando s’entrano le porte, che son doppie per le mura interiori, ed esteriori, s’ascende per gradi tali, che non si conosce, perché vanno obliquamente, e son