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Pagina:Capella - L'anthropologia, 1533.djvu/145

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LIB. III. 69

di casa, i lavoratori, pascono la famiglia, che mi parebbe assai meglio che non vi fossero: et avegna che le donne, ò chi si siano stati, che gli fondassero, nŏ(n) ci habbiano colpa: pur istimo ch'assai piu sodisfattione sarebbe à chi gli fece, et à chi dirittamente goderne fora cŏ(n)venevole, se in avaritia non si convertisce questo avedimento, da molti chiamato prudenza: nella qual tanta laude havete recato alle donne, come se questa virtù sola fosse al mondo, et solamente nelle donne si trovasse: ma à me non pur non par virtù, anzi difetto grandissimo. Conciosiacosa che la prudenza, la quale etiandio s'intende sotto nome di consiglio, di mente, et di ragione, è di gran dă(n)no: et pochi mali al mondo da altri si fanno, che da accorte et prudenti persone. Le frodi, gl'inganni i tradimenti tutti si fanno con prudenza: e'l cŏ(n)siglio, il discorso dell'intelletto, la mente che dalla Natura ci è data, rade volte aviene che alle cose honeste si rivolga: ma colui pensa come possa il compagno ingannare, che co' lui fa la mercatantia: l'altro come habbia via d'ammazzare nel camino il mercatante: il qual non dubita attraversar ogni giorno lontani paesi per ammassare le mal da lui conosciute ricchezze. La femina che piu stimate prudĕ(n)te et accorta, è colei che meglio sa mettere in disparte i danari involati al marito: che piu è dotta à porgli le corna sovra'l capello; et meglio ha imparato coprir'il difetto. La onde potete conoscere qual sia la prudenza feminile: et quanto da piu sia l'aperta verità, che la simulata prudĕ(n)za. Della giustitia nŏ(n) saprei che dire, se gli antichi Lacedemonij, et etiandio gli Italiani non havessono giudicato il viver di furto lode-