Pagina:Capuana - Eh! La vita.djvu/48

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42 luigi capuana


Soltanto, il padre di lui nè la mamma di lei non avevano potuto indurre la nuora e la figlia a far smurare l’uscio della camera maritale chiuso così da sette anni. Con inesplicabile risoluzione, ella avea voluto che quell’atto fosse compiuto sotto gli occhi del Giudice istruttore del processo, facendo notare in un verbale firmato dal magistrato e da quattro testimoni che tutto era rimasto nella camera come si trovava nel momento del delitto, sotto la sorveglianza delle guardie di questura.

— Non volete dunque dimenticare, figliuola mia? — Permettetemi di chiamarvi sempre così. — Non avete dunque perdonato? — le diceva il commendatore Loveni, invecchiato più dai dispiaceri che dagli anni.

— Sì.

— Perchè vuoi che rimanga ancora quel triste ricordo? — insisteva la signora Marozzi con le lacrime agli occhi. — Non hai dunque sinceramente perdonato?

— Sì! Sì!

— Perchè, intanto?...

— Perchè!

Dora Loveni rispondeva risolutamente così, senza spiegare la ragione che la faceva ostinare a non