Pagina:Capuana - Giacinta.djvu/91

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— Speriamo che sia così. La grazia divina ha fatto miracoli assai più grandi di questo. Però la prudenza consiglia di non fidarsi troppo di un proposito di primo impeto.

— Padre, non mi tolga il coraggio!...

— No; ma debbo farvi riflettere che un passo inconsideratamente fatto potrebbe arrecarvi dolori assai più grandi di quelli sofferti finora. Il Signore è molto geloso delle anime che si consacrano a lui. Prima di accettarvi tra le sue braccia di misericordia, vuole essere certo che voi non vi rifugiate in lui per un dispetto passeggiero, per il turbamento di una passione contrastata, d’una speranza venuta meno...

— Mi sento già distaccata da tutto, interamente.

— Può essere un’illusione che starà poco a svanire. L’amor di Dio, figliuola mia, non ha profonde radici nel vostro cuore. Siete vissuta, fino a pochi giorni fa, senza darvi alcun pensiero di Lui, come se egli non esistesse...

— Ah, padre! Non me n’hanno parlato quasi mai, neppure quand’ero bambina... Mia madre non pratica in chiesa; è troppo distratta dalle sue cure mondane. Mio padre odia i preti...

— Che gli hanno fatto di male?

— Nulla... non so.

— Povera creatura!... Voi avete ragione. Ebbene, figliuola mia, cominciate dal rassegnarvi ai valori di Colui che è il padrone di tutto, della vita, dell’anima vostra... I vostri parenti dunque ignorano?...

— Sì; ma non c’è da temere nessun contrasto da parte loro. Mia madre sarà... forse... anche contenta di sbarazzarsi di me...

— Non accusate nessuno. Riconoscete in ogni av-