Pagina:Carli - Dell'anfiteatro di Verona, 1785.djvu/37

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Convien ricordarsi di que’ rinforzi o sia ajuti, che troncò dalle legioni, e congedò Vitellio in Pavia; e maggiormente poi sovvenirsi* 1 quelle coorti di Pretoriani, che dopo la battaglia di Bedriaco imprimevano sì gran timore nell’animo del Principe, le quali poi che da esso licenziate restarono1 al primo fermentar della guerra di Vespasiano, siccome ne dice lo Storico, ripresero l’armi, e diero aggiunta di forze al partito Flaviano. L’infallibil certezza ch’esse soldatesche voltate si sieno a Vespasiano, e il silenzio dello storico intorno ad ogn’altra disposizione di tanta gente, invitano a credere, che appunto di siffatte milizie formata siasi la composizion della Gemina, la quale in quel tempo medesimo si raddoppiò.

Composta in questo o altro modo, che puossi a piacimento supporre, la congiunzione per altro certa della nostra legione; s’inviarono l’aquila, e però i Triarj di essa, lo che pure è certissimo, e fors’anche, lo che soltanto è probabile, le nuove ag-


  1. Ved. num. 9
  1. Motum a Vespasiano bellum crebresceret; tum resumpta militia, robur Flavianarum partium fuere. Tac. hist. lib. 2.