Pagina:Carlo Andreani, La Pieve di Dervio (1898).djvu/73

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Per il regolamento amministrativo dal 1816 al presente vedasi Dervio.


Degni di attenta osservazione sono i tre monumenti sepolcrali posti sul piazzale della chiesa, o sagrato come chiamavasi un tempo, già cimitero sino al 1820; quello appoggiato al castello trovavasi nella chiesa dove venne innalzato nel 1371 per ordine del «signor Stefano figlio del fu Baldissare De Andreani del borgo di Corenno, diocesi di Milano», come indica l’iscrizione sul monumento stesso. Il munifico signor Conte Alessandro Sormani-Andreani lo fece esportare in occasione che volonterosamente faceva radere al suolo una sua casa in vicinanza al campanile per allargare il piazzale della chiesa nel 1870. Della famiglia del sullodato signor Conte è pure l’antichissimo sepolcro appoggiato al muro della chiesa, a destra dell’osservatore, di epoca ignota, e dove ultimo venne sepolto l’illustrissimo signor Gian Mario Andreani, Conte e patrizio milanese, decesso il 21 settembre 1774. L’altro a sinistra, di proprietà della famiglia fu Carlo Antonio Andreani, è opera pregevole della fine del XIV° secolo.

La chiesa, già rettoria o beneficiale, compresa nella cerchia del castello1, venne ordinata parrocchiale nel 1566, ed alla fine dello scorso secolo — nel 1795 — ampliata di tutta la parte a levante dipartendosi dalla balaustrata.

L’ornamentazione della porta in serizzo, ante e bussola, vennero fatte fare nel 1698 da Carl’Antonio Andreani, ed il pavimento in comunione col signor Tomaso Calvi.2

Ammirevoli: l’altare maggiore in marmi colorati con elegante tempietto o padiglione, pure in marmo; quello della cappellania della B. V. instituita dal Notajo Giovanni Antonio De Andreani il 25 ottobre 1551 con ancòna a colonne in marmo nero di Varenna, opera eseguita dal maestro Ali Andrea residente in Bellano, per il prezzo di L. 700.


  1. Notizia del signor Conte Lorenzo Sormani-Andreani.
  2. Documento di mia proprietà.