Pagina:Castiglione - Il libro del Cortegiano.djvu/145

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libro secondo. 129


LIV. Soggiunse allor messer Bernardo: Le affettazioni poi mediocri fanno fastidio; ma quando son fuor di misura, inducono da ridere assai: come talor se ne sentono di bocca d’alcuni circa la grandezza, circa l’esser valente, circa la nobilità; talor di donne circa la bellezza, circa la delicatura. Come a questi giorni fece una gentildonna, la qual stando in una gran festa di mala voglia e sopra di sè, le fu domandato a che pensava, che star la facesse così mal contenta; ed essa rispose: Io pensava ad una cosa, che sempre che mi si ricorda mi dà grandissima noja, nè levar me la posso del core; e questo è, che avendo il dì del giudicio universale tutti i corpi a resuscitare e comparir ignudi inanzi al tribunal di Cristo, io non posso tolerar l’affanno che sento, pensando che il mio ancor abbia ad esser veduto ignudo. — Queste tali affettazioni, perchè passano il grado, inducono più riso che fastidio. Quelle belle bugie mo, così ben assettate, come movano a ridere, tutti lo sapete. E quell’amico nostro, che non ce ne lassa mancare, a questi di me ne raccontò una molto eccellente.

LV. Disse allora il Magnifico Juliano: Sia come si vuole, nè più eccellente nè più sottile non può ella esser di quella che l’altro giorno per cosa certissima affermava un nostro Toscano, mercatante lucchese. — Ditela, — soggiunse la signora Duchessa. Rispose il Magnifico Jutrano, ridendo: Questo mercatante, siccome egli dice, ritrovandosi una volta in Polonia, deliberò di comperare una quantità di zibellini, con opinion di portargli in Italia e farne un gran guadagno; e dopo moltè pratiche, non potendo egli stesso in persona andar in Moscovia, per la guerra che era tra ’l re36 di Polonia e ’l duca di Moscovia, per mezzo d’alcuni del paese ordinò che un giorno determinato certi mercatanti moscoviti coi lor zibellini venissero ai confini di Polonia, e promise esso ancor di trovarvisi37, per praticar la cosa. Andando adunque il Lucchese coi suoi compagni verso Moscovia, giunse al Boristene, il qual trovò tutto duro di ghiaccio come un marmo, e vide che i Moscoviti, li quali per lo sospetto della guerra dubitavano essi ancor de’ Poloni, erano già su l’altra riva, ma non s’accostavano, se non quanto era