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184 il cortegiano


natura; e però lo esser le donne frigide di complessione, credo che sia causa della viltà e timidità loro.

XVIII. Ancor volete, rispose il Magnifico Joliano, pur entrar nelle sottilità; ma vederete che ogni volta, peggio ve n’avverrà: e che così sia, udite. Io vi confesso che la calidità in sè è più perfetta che la frigidità; ma questo non seguita nelle cose miste e composite, perchè, se così fosse, quel corpo che più caldo fosse, quel saria più perfetto; il che è falso, perchè i corpi temperati son perfettissimi. Dicovi ancora, che la donna è di complession frigida in comparazion dell’uomo, il quale per troppo caldo è distante dal temperamento; ma, quanto in sè, è temperata, o almen più propinqua al temperamento che non è l’uomo, perchè ha in sè quell’umido proporzionato al calor naturale che nell’uomo per la troppa siccità più presto si risolve e si consuma. Ha ancor una tal frigidità che resiste e conforta il calor naturale, e lo fa più vicino al temperamento; e nell’uomo il superfluo caldo presto riduce il calor naturale all’ultimo grado, il quale, mancandogli il nutrimento, pur si risolve; e però, perchè gli uomini nel generar si diseccano più che le donne, spesso interviene che son meno vivaci che esse: onde questa perfezione ancor si può attribuire alle donne, che, vivendo più lungamente che gli uomini, eseguiscono più quello che è intento della natura che gli uomini. Del calore che infondono i cieli sopra noi non si parla ora, perchè è equivoco a quello di che ragioniamo; chè essendo conservativo di tutte le cose che son sotto ’l globo della luna, così calde come fredde, non può esser contrario al freddo. Ma la timidità nelle donne, avvenga che dimostri qualche imperfezione, nasce però da laudabil causa, che è la sottilità e prontezza dei spiriti, i quali rapresentano tosto le specie allo intelletto, e però si perturbano facilmente per le cose estrinseche. Vederete ben molte volte alcuni, che non hanno paura nè di morte né d’altro, nè con tutto ciò si possono chiamare arditi, perchè non conoscono il pericolo, e vanno come insensati dove vedono la strada, e non pensano più; e questo procede da una certa grossezza di spiriti ottusi: però non si può dire che un pazzo sia animoso; ma la vera magnanimità viene da una