Pagina:Castinelli - Delle strade ferrate in Toscana,1842.djvu/17

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search



P A R T E     T E R Z A




31. La teoria delle strade a guide di ferro, l’esperienze, i tentativi dei pratici più sapienti di varie nazioni, ed i confronti che ne sono stati fatti, sono ormai registrati in libri di dominio pubblico, dei quali se ne potrebbe comporre una speciale biblioteca.

In quanto alla forza motrice da preferirsi, le notizie più recenti che abbiamo sulle strade di ferro costruite in varj paesi, ci fanno conoscere che questa è sempre questione di località. Talvolta vien preferita la trazione per mezzo di cavalli, tal altra quella delle locomotive animate dal vapore, alle quali poi si son fatti e si fanno continui perfezionamenti.

32. Ma le guide di ferro fino a questo giorno, che io sappia, si son sempre foggiate in modo che i soli furgoni (Waggons) con ruote fornite di bordo o orecchio apposito, possono scorrere su di esse.

Ad esporre in ultimo una modificazione assai notevole che si potrebbe fare in dette guide, mi è necessario di rammentare alcuni canoni di pratica accettati da tutti i trattatisti intorno alle resistenze che incontrano le ruote per ragione dell’attrito, sia sulle strade ferrate sia sulle comuni.

33. Sopra una strada ferrata in linea prossimamente orizzontale la media resistenza di trazione è di 1/100 del peso che devesi trasportare, e si può anche computare di 1/050. Nelle strade ordinarie è stata valutata di 1/250 Dunque un cavallo tirerà sulla strada ferrata lo stesso peso pel quale occorreranno 10 cavalli sulle strade ordinarie, semprechè sieno in ottima condizione.

E in numeri concreti se si stabilisce l’unità di velocità ad un metro percorso per ogni minuto secondo, ossia a 3600 metri l’ora, e se si suppone che lo sviluppo costante di forza del cavallo sia rappresentato da 60 chilogrammi, esso tirerà sulla strada ferrata 15500 chilogrammi, mentre sulla strada ordinaria lo stesso cavallo collo stesso sforzo tirerà 1550 chilogrammi.