Pagina:Castinelli - Delle strade ferrate in Toscana,1842.djvu/18

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Se si aumenta la velocità in modo da rappresentarla colla misura di unità di metri 2,5 a minuto secondo, la carica sulla strada ferrata si ridurrà a chilogrammi 8250 e bisognerà non fare faticare il cavallo per più di ore 1,3 di seguito. Sulla strada ordinaria poi bisognerà limitare la corsa all'istesso tempo, ma la carica dovrà ridursi a 825 chilogrammi.

Il trasporto utile, detratto il peso dei veicoli, rimarrà di meno dei ¼ del tutto 1.

34. Ragionando dietro questi semplicissimi dati che fanno conoscere l’immensa superiorità delle strade ferrate sulle comuni, io vorrei che le rotaje delle prime fossero fatte in guisa che tutte le ruote dei legni che si usano per il trasporto delle persone, o per quello delle mercanzie, potessero transitare su queste strade, solo che avessero, come ben si comprende, la lunghezza dell’asse da ruota a ruota uguale alla distanza che è fra le guide di ferro fisse sulla strada.

Non debbo tacere che tal pensiero non è mio e che ho veduto di volo il disegno nuovissimo dì un Rail ovvero rotaja fatto con questo preciso scopo, e son rimasto persuaso che sotto il rapporto tecnico la cosa non incontrerebbe gravi difficoltà.

Bisognerebbe che la strada ferrata fosse a rotaje binate, e che fossero frequenti quanto bastasse i baratti (croisières) sulle rotaje medesime.

35. Quale rovescio produrrebbe in un paese questo sistema di strade ferrate sotto il rapporto economico, commerciale, politico! Gli effetti benefici ed universali che ne deriverebbero prevarrebbero d’assai a quelli prodotti dalle strade ferrate comuni.

I. La prima costruzione della strada ferrata, il suo successivo mantenimento e la speculazione delle locomotive con vapore o con cavalli, diventerebbero, se si volesse, tre separate imprese della quale divisione ben saprebbe trar profitto un governo provvido ed avveduto.

II. Una nuova tariffa basata in parte sul peso, in parte sul genere da trasportarsi semovente o inanimato, in parte sulla foggia dei legni e sul

  1. Vedi l’Architetto delle Strade ferrate di Eduardo Biot, Lezioni sulle Strade ferrate di Minard, e Manuale delle Strade ferrate di Hartzman.