Pagina:Castinelli - Delle strade ferrate in Toscana,1842.djvu/7

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10. Ora se dalla parte di terra la vera chiave del commercio toscana d’importazione è Bologna, e se i Pistojesi sapranno fare (nè si può più adesso dubitarne) la loro strada della Porretta con quel maggiore artifizio che sa dettare al presente l'architettura delle strade di monte, il recapito a pie dell’Appennino del commercio di Bologna in Toscana si troverà a Pistoja; non più a Firenze.

Firenze sarà sempre Firenze, non pei suoi teatri e le altre sue caduche delizie, ma pei suoi portentosi monumenti d’arte e di scienza che sempre saranno l’ammirazione di tutti i sapienti del Globo ed ai quali pur si rassegnano, e con essi tutti i touristi (ricchi vaganti), come gli studenti di Pisa alla Cancelleria della Sapienza. E sarà sempre Firenze per l’industria sua propria che cresce, e per le nuove vie transappennine che in Essa fanno capo dalle Legazioni e dall’Adriatico.

11. Ma se la via migliore e più diretta fra Bologna e Livorno passa per Pistoja, bisogna tenere quest’ultima città come punto di partenza della Strada ferrata, e correre poi da Pistoja a Livorno per la linea più breve. Perchè andare a Pescia, a Lucca, a Pisa? Queste due ultime città debbono avere ed avranno la loro strada ferrata, che è il principio di un’altra linea importantissima, della quale faremo parola a suo luogo. Pescia recapito essa pure della Strada Regia di Modena, deve connettersi alla linea Pistojese-Livornese, come appunto precisamente vi si connette adesso mediante la via ordinaria, cioè mediante la Regia Traversa di Val di Nievole. Pietro Leopoldo volle sapientemente che quella strada si costruisse, affine di non obbligare i Pistojesi e i Pesciatini ad uscire di stato: e allora non si trovavano ai confini Lucchesi dogane rigorose e l’onere d’un pedaggio doppio, allora non esisteva il comodo di varcare il Fiume Arno per mezzo del Ponte di Bocca d’Usciana.

12. Fermiamoci ancora un momento a Pistoja, e aduniamo tutti gli argomenti che ponno farci decidere a forare il Monte Albano colla maggiore probabilità d’utile.


    due file binate. La strada sarebbe costata meno e non avrebbe incontrato l’imbarazzo dei ponti sul fosso, che pure costano e che adesso trattengono il lavoro. Il transito per l’acqua ridotto alla sua maggior perfezione avrebbe servito ad ogni genere di mercanzie, e la Strada ferrata al transito accelerato delle persone.