Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/138

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138 siate solliciti; il tempo è breve, il cammino è Iongo* Io son misera miserabile, perocché sono tanto moltiplicati i miei peccati, che mai, poiché voi: andaste, non fui degna di ricevere.il dolcissimo e venerabile sacramento.

Questo vi dico, perché voi m’aitiate a piagnere, e preghiate che mi sia atato, acciocché io riceva la plenitudine della grazia. Perdonate, padre alla mia ignoranzia, e raccomandatemi alla vostra santissima messa, ed io, riceverò il corpo dolce del Figliuolo di Dio spiritualmente da voi (D).

II. Io Alessia vi prego che preghiate quello dolcissimo Agnello, che mi faccia insieme con voi vivere e trasformare nell’ amore di Dio e nel cognoscimento di me. Raccomandomivi cento cento migliaja di volte.

Maravigliomi ^ come voi non ci avete mandato novelle di voi, conciosiacosachè io ve ne pregasse. Secondo che io ho inteso, parmi che vi sia la mortalità (JE). Raccomandatemi a frate Tomaso, e se v’è la mortalità, e pare a frate Tomaso, che voi ne veniate ambidue. Altro non dico. Raccomandovi il vostro inat

Tomaso, e gli altri vostri fratelli, e suore e figliuole.


Pregovi che voi mandiate una lettera a monna Gemmina (F),. perocché voi sete degno di riprensione, perocché vi partiste, e non le faceste molto. Laudato sia Jesù Crislo crocifisso. Amatevi, amatevi insieme.