Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/137

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come la favilla riceve l’essere dal fuoco, così noi riceviamo T essere dal primo 4nostro principio, e però disse elli: io son fuoco e tu favilla; dunque l’anima tua non si levi in superbia, e fa che tu facci come la favilla che prima va in su e poi torna in giù, perocché il primo movimento del santo desiderio nostro diè essere nel cognoscimento di Dio e nell’onore suo; e poiché siamo saliti discendiamo a cognoscere la miseria

la negligenzia nostra. 0 addormentati, destatevi, e così saremo umiliati trovandoci neh abisso della sua carità. 0 madre dolce di carità, che non è veruna mente tanto dura, nè tanto addormentata, che non si dovesse destare e risolvere a tanto fuoco di carità: dilatate, dilatate l’anima vostra a ricevere il prossimo per amore e per desiderio; ma non veggo che potiamo avere questo desiderio se 1 occhio non si volle, come aquila verso il legno delia vita. 0 dolcissimo amore Jesù, che dicesti: vuoi tu essere animato all onore di me ed alla salute delle creature, ed essere forte a sostenere ogni tribolazione con pazienzia ? Or ragguarda ine, Agnello svenato in croce per te, come tutto verso sangue da capo a’piei, e non è udito il grido mio per mormorazione: non ragguardò la tua ignoranzia, nè la tua ingratitudine mi ritrae, che come pazzo e trasformato per faine che io ho di te, io non adoperi la tua salute. Or, carissimi e dolcissimi fratelli, levianci, levianci di tanta negligenzia, e corriamo con sollicitudine per la via della verità; ma corriamo con sollicitudine, e morti, e non ci ritragga la ingratitudiue delle creature. Seminale, seminate la parola di Dio; rendete i talenti commessi a voi; e non tanto che Dio n’abbi commesso uno talento, ma elli ve n’ ha commessi dieci a voi ed al prossimo vostro, i quali sono i dieci comandamenli, che sono la vita dell anima vostra. Adunque siate sollicilo d’esercitarli. Ricordovi di quella santa abitazione della cella del l’anima e del corpo, e così dite a frate Touiaso (C), ed agli altri nostri fratelli, pregovi che