Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/140

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i4o A FRATE BARTOLOMEO DOMINICI dell’ ordine de’ predicatori, QUANDO ERA BIBLICO DI FIORENZA (A).

I I. L’esorta ad infiammarsi di vera carità colla memoria

conoscimento deir amore, con coi Dio ci ha amati, e dei benefizii che ci ha compartiti.


II. Li raccomanda sè medesima coll’ altre sue sorelle.

ii 5.

i Al nome di Jesu Cristo crocifisso

di Maria dolce.


I. voi; dilettissimo e carissimo padre per rcverenzia di quello dolcissimo sacramento e figliuolo in Cristo Jesù. Io Catarina, serva e schiava de’ servi di Jesù Cristo, scrivo e confortovi nel prezioso sangue suo, con desiderio di vedervi arso ed affocato e consumato nella sua ardentissima carità, sapendo che colui che è arso e consumalo di questa carità non vede sè. Questo voglio dunque che facciate voi. Io v’invito a entrare in uno mare pacifico per questa ardentissima carità, ed in uno mare profondo: questo ho io trovato ora di nuovo, non che sia nuovo il mare, ma è nuovo a me nel sentimento dell’ anima mia in quella parola Dio è amore; ed in questa parola, siccome lo specchio rappresenta la faccia del»