Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/15

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15 passi di quella maniera onde si lianno ne’ testi più sicuri, che rimescolarlo a capriccio con prricolo di sciare il senso dell’ autrice, siccome talnno editore fu ardito adoperare.

(G) Parevami sentire esaltazione del nostro arcivescovo. Di quale arcivescovo ella favelli non so indovinare, singolarnieute a cagione di non sapersi il tempo in cui questa lettera fn scritta dalla santa.

Se a sorte il beato Raimondo di Roma fosse scorso a Firenze nei primi mesi del i3j8, tornandosene (osto a Roma, sarebbe questa lettera del maggio di quell’anno; e potrebbe credersi esserle stata dal Si^aore palesata 1’ esaltazione al pontificato delTarcivescovo di Rari, amicissimo.della santa e del beato Ri mondo, che fu il pontefice Urbano VI, e chiaro il tutto rimarrebbe?"; ma nou ho fon* damento su cni appoggiarne la credenza.

(H) Dicovi novelle del mio padre frate Tomaso. Fra 1 omaso della Fonte domenicano, già confessore della santa prima del beato Raimondo, il quale in assenza di questo ad indirizzare la coscienza di questa Tergine impreso avea di bel nuovo..

(/) Credo che Neri verrà costà, ec. Cio

Ranieri di Landoccio de’Pagliaresi di cni e si è fatta, ed altrove pure fai assi menzione!


di coi il beato Raimondo La lasciata memoria piena di somme lodi,essendo stato de’fedeli discepoli e dei segretarj confidenti della tanta.


- (A) Per la pace di questi membri putridi. Ad esempio di s. Bernardo che appella l’antipapa Anacleto putre membrurn dà la santa V aggiunto di membri putridi a qiie’popoli eli’erano per lo interdetto, e per la scomunica separati dal corpo della sauta Chiesa,