Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/152

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i52 nel 1367 ed essere stato assegnato dal Signore per padre spirituale a santa Brigida (V. L. 7. C. 3i delle rivelazioni di lei.) Non è chiaro del pari s’ egli pigliasse poi 1’ abito de’ gerolimini in Genova (coro’altri asserì) ed è poi cerio che venne sepolto nella chiesa del monistero degli Olivetani in Quarto a quattro miglia da Genova, per lui fabbricate colle limosine a ciò raccolte, e istituito per erede d’ogni suo avere. Tutto ciò ricavasi dall’iscrizioue osta al sno sepolcro.

(D) Io ho scritta ima lettera al padre santo. Qnesta lettera non s1 ha tra le stampe, onde, come già fu osservato favellandosi delle lettere scritte per questa vergine al pontefice Gregorio XI, la qui accennata è l1 una di quelle che sonsi smarrite.

(£) Elli ci dia licenzia. Vedesi da ciò avere avuto la saota desiderio d’andare a’santi luoghi di Palestina; ma oche la inchiesta non le fosse approvata dal pontefice cbe la volesse in Italia, o cbe gli affari che la tennero indi a poco assai occupata, ne la distogliessero, il certo si è, che non le venne fatto d’adempiere questa «ua brama. Avvegnaché da molli approvati non sieno alle donne i lunghi pellegrinaggi, non però biasimare si debbono, quando questi vergano presi con tulli quei risgnardi che alla condizione lor si convengono. Sono assfù noi i lunghi viaggi delle sante Paola ed Eustochio, e quei dì santa Brigida a* tempi di santa Caterina di più fresca memoria. Leggasi intorno a ciò san Girolamo nell’Epistola a santa Marcella.

(F) Alessia negligente. Ella forse scrisse la presente lettera, e perciò diede a sè questo titolo, come d’ altri scrittori s’è voluto avvertire. La Giovanna

probabilmente quella detta di Capo compri na della santa.